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Noi schiavi inconsapevoli


terra 3La maggior parte della gente ormai accetta tutto. Accetta come inevitabile la povertà, mentre le banche, le Borse e l’Alta Finanza guadagnano migliaia di miliardi a spese nostre. Accetta che l’Alta Finanza controlli i governi e li costringa a tagliare i posti di lavoro, gli stipendi, le pensioni, le spese sanitarie, quelle della scuola … Accetta che inesorabilmente veniamo trasformati in schiavi.

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a maggior parte della gente accetta come inevitabile la povertà, non solo dei paesi del terzo mondo, ma anche di una grande percentuale della popolazione dei paesi più ricchi. Accetta pure che questa povertà, anziché diminuire, continui ad aumentare.

Accetta di venire costantemente derubata dalle banche. Lo sapete tutti, le banche private non guadagnano solo con il prestito ai privati di capitali ricevuti da altri privati, ma ricevono dalla Banca Centrale un prestito a un tasso bassissimo e lo elargiscono poi a un tasso molto alto consentendo loro un guadagno facile facile.

elemosina2Questo regalo alle banche sarebbe ancora accettabile; le banche raccolgono i soldi dove riescono e in cambio, a loro rischio, lo prestano alle imprese e ai privati, purtroppo non è così. Non più. Le banche trovano molto più remunerativo e molto più sicuro investire in titoli di stato lasciando solo una minima parte a disposizione dell'imprenditoria. Le banche sono nate per offrire dei servizi; inizialmente conservavano i preziosi dei loro clienti in cambio di un modico compenso, poi sono diventate intermediarie tra chi aveva i capitali e chi non li aveva, diventando promotrici della creazione di ricchezza per tutta la società. Ora hanno perso questo compito sociale, l'unico obiettivo rimasto è quello di far guadagnare i loro azionisti.

Accetta che la Borsa, anch'essa nata per finanziare le imprese, si sia trasformata in una sanguisuga che drena i capitali delle aziende. La Borsa è nata unicamente per fornire di liquidità le aziende che entravano nel sistema, ma da quando i capitalisti hanno capito che era più remunerativo investire in borsa, hanno trasformato quest'ultima in una macchina che deve creare capitali all'infinito, senza considerare i danni che può fare sia al sistema economico, sia a quello sociale.

L'ultima novità è l'uso dell'High Frequency Trading (Commercio ad alta frequenza detta anche finanza millisecondo), una tecnica che con operazioni velocissime, si parla di millisecondi, per mezzo di computer potentissimi, riesce a guadagnare cifre ingenti. I guadagni unitari sono modesti, un centesimo ad azione, raramente di più, ma ripetendo le scommesse un migliaio di volte al secondo e per migliaia d'azioni, ti permettono di guadagnare centinaia di milioni al giorno. Questa tecnica la possono usare tutti? In teoria sì. Basta avere dei computer potentissimi, una squadra d'ingegneri, fisici, matematici che già conoscono i logaritmi e le formule matematiche necessarie a prevedere anche minime fluttuazioni del mercato, pagarli profumatamente e avere un capitale da investire. In pratica solo pochissimi dell'Alta Finanza possono usufruire di questa tecnica, dando loro un vantaggio ingiusto su tutti gli altri scommettitori.


wall street bullMa a cosa serve l'Alta Finanza? ... non crea ricchezza reale, non finanzia l'industria, o il commercio o chicchessia, non crea proprio nulla, ma segna solo una cifra su un pezzo di carta che aumenta continuamente. Una cifra che però ha effetti sulla vita di tutti noi; l'Alta Finanza crea ricchezza virtuale che viene in parte trasformata in moneta sonante usata per sostenere le sue lobby che influenzano i membri dei parlamenti, i ministri, i governi; lo fanno per continuare a lucrare da parassiti. L'Alta Finanza vuole gli Stati indebitati per guadagnare senza rischi sui titoli di stato, vuole mantenere e, se possibile, aumentare la differenza di guadagno con le altre classi. Hanno convinto la massa dei politici e la massa idiota e acritica degli economisti che nei momenti di crisi i governi devono tagliare le spese (non solo quelle inutili) per poter sperare nella ricrescita, mentre è vero proprio il contrario. Così i governi tagliano le spese sulla scuola per avere dei sudditi più ignoranti e incapaci di critica, tagliano le spese sanitarie per avere delle masse rassegnate, tagliano gli stipendi e le pensioni per ridurre i cittadini in accattoni, vogliono la massima flessibilità del lavoro per ricattare tutta la classe lavoratrice. I governi sono anche stati convinti che, oltre a tagliare le spese, bisogna allo stesso tempo aumentare le tasse, non le tasse dei ricchi, perché sono pochi e ciò inciderebbe poco sul bilancio statale, ma bisogna aumentare le tasse della classe media e dei più poveri perché sono tanti. L'Alta Finanza controlla i governi e i governi ormai controllano noi senza lasciarci più qualsiasi speranza per il futuro.

Accetta che i ricchi diventino sempre più ricchi a discapito di tutti gli altri. In Italia i più ricchi, cioè il 10 % della popolazione, possiede il 49.8 % di tutta la ricchezza italiana; posseggono praticamente la metà del valore dei terreni, delle case, delle fabbriche, dei negozi, di tutto ciò che forma la ricchezza dell'Italia, quindi anche di tutta la liquidità, delle azioni in borsa, delle obbligazioni e di tutto quello che ci siamo dimenticati di elencare (+ 200 miliardi di euro annui d'evasione che non compaiono nel computo).
I ricchi di altri paesi stanno ancora meglio; tenendo sempre conto del 10% più ricco, in paesi come la Francia, l'Australia, l'Inghilterra, la Spagna e l'Olanda posseggono più del 50%, in Nuova Zelanda e Irlanda si avvicina al 60%, lo superano in Norvegia, Germania e Singapore. In Israele si avvicinano al 70%, mentre in Svizzera, Svezia e Danimarca lo superano. Infine, dopo alcuni paesi emergenti come l'India, il Sud Africa e l'Indonesia che si avvicinano o raggiungono il 75%, ci sono gli Stati Uniti che lo superano arrivando al 75,4%.Vedi Lista 1

Accetta che in Italia ci siano oltre 50 mila senzatetto mentre ci sono fra i 2 e i 2,7 milioni di case libere che potrebbero ospitare più di 5 milioni di persone. Accetta e non si meraviglia che nel mondo ci siano 870 milioni di affamati contro 1,5 miliardi di adulti in sovrappeso e, di questi, addirittura 500 milioni di obesi.

Accetta che i lavoratori occidentali siano messi in concorrenza con i lavoratori di paesi dove non c'è salario minimo, non ci sono limiti orari, non c'è previdenza sociale, né prevenzione infortuni, non ci sono ferie né alcun altro diritto sindacale. Accetta, anzi fa finta di non accorgersi, che i poteri forti (l'alta finanza, le banche e le grosse multinazionali) stiano trasformando il mondo del lavoro per guadagnare ancora di più a spese dei lavoratori. All'1% più ricco non basta possedere il 46% della ricchezza mondiale, ma vuole aumentarlo; il capitalismo persegue il profitto e solo il profitto, tutto il resto non conta. Un altro dato da considerare: nel 2009 le 500 imprese multinazionali più forti hanno prodotto, da sole, il 52% del PIL mondiale, da allora, nonostante la crisi, o forse proprio grazie alla crisi, hanno aumentato, soprattutto con l'Alta Finanza, la loro parte di PIL.

- Lista 1 -

percentuale ricchezza


Accettando tutte queste situazioni senza protestare in modo unitario e coordinato, la gente alla fin fine accetta una sola cosa, la trasformazione lenta (ma neanche tanto) della sua condizione di libero cittadino in schiavo moderno. Leggiamo questa frase: "Pensiamo alle grandi potenze della storia di oggi, pensiamo ai capitali anonimi che schiavizzano l'uomo, che non sono più cosa dell'uomo, ma sono un potere anonimo al quale servono gli uomini, dal quale sono tormentati gli uomini e perfino trucidati. Sono un potere distruttivo, che minaccia il mondo". Non le ha scritte un comunista rivoluzionario, ma papa Benedetto XVI il 29 giugno 2009.
capitalism logoE la situazione è proprio questa, l'1 %, teso in una specie di gara a primeggiare su tutti gli altri, esige che il suo capitale frutti sempre di più, senza preoccuparsi dei danni tragici che compie; non consuma il suo capitale, spende i suoi soldi solo in una parte infinitesimale, ne spende un po' per la "sponsorizzazione politica" (vedi corruzione) per promuovere e mantenere leggi che gli permettano di speculare sempre di più; vuole la precarizzazione dei lavoratori, vuole mantenere alta la percentuale dei disoccupati, vuole i sindacati sempre più deboli e screditati, vuole tagliare i costi di sanità, istruzione e previdenza, vuole che la gente succube accetti tutto quello che può aumentare la fetta del suo tornaconto.

E tu? Tu che mi stai leggendo adesso? Anche tu accetti tutto questo con rassegnazione? Ti va bene perché non sai cosa fare, non fai niente, non vai neanche a votare, tanto non cambia niente, tanto i politici sono tutti uguali. Vivi alla giornata aspettando chissà cosa. Vivi sempre peggio, perdendo qualsiasi speranza di un domani migliore, da docile servo dei potenti ti stai trasformando in uno schiavo inconsapevole. Lo aveva già previsto Aldous Huxley nel suo libro "Il mondo nuovo", solo che lo prevedeva per l'anno 2500, ecco una frase: "«Uno stato totalitario davvero "efficiente" sarebbe quello in cui l'onnipotente comitato esecutivo dei capi politici e il loro esercito di direttori governerebbero su una popolazione di schiavi che sarebbe inutile forzare, perché avrebbero l'amore per la loro servitù».

Eppure si potrebbe vivere così bene. A livello mondiale produciamo già cibo a sufficienza per tutta la popolazione, solo che non utilizziamo tutto il cibo per spreco, per disorganizzazione e addirittura lo distruggiamo per mantenere alti i prezzi di vendita. Nei paesi occidentali abbiamo più case di quelle necessarie ad accomodare tutti i senza tetto e si potrebbero costruire quelle mancanti nel terzo mondo se solo si diminuisse un po' la spesa per gli armamenti. Si potrebbe avere la piena occupazione, almeno nei paesi del primo mondo, con i salari e le pensioni minime rivalutati, le cure mediche per tutti pagate dalle assicurazioni (vedi dizionario politico: sanità), scuola e università a pagamento dilazionato e differito nel periodo lavorativo. La vita potrebbe essere vissuta da tutti senza problemi economici, senza paura per il futuro, con cittadini consapevoli della loro forza politica dovuta al grandissimo numero di persone con lo stesso interesse. Dobbiamo avere la consapevolezza sia del pericolo in cui siamo, sia della nostra incredibile forza e sfruttare questi due fattori per liberarci completamente e creare un nuovo Paese, il nostro Paese.

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Inviato: 6 Anni 10 Mesi fa da Mistique #58
Avatar di Mistique
Io non accetto assolutamente un bel nulla, le cose che non vanno non le accetto e le dico, ma quali sono le nostre vere "armi"? In politica l'unica vera arma è il voto, quindi chi non va a votare si "disarma" da solo, e non capirò mai chi preferisce starsene a casa invece di perdere quella mezz'oretta per votare.

Dal punto di vista dell'economia invece (ma sappiamo che economia e politica vanno a braccetto, quindi anche se indirettamente vale anche per quest'ultima) l'arma del popolo è il potere di acquisto, o meglio del non-acquisto.

Questo piangersi addosso, questo senso di rassegnazione mi fa andare ancora più in bestia dei politici che se ne approfittano nel popolo e che non vogliono fare nulla per cambiare il sistema.
Popolo...siamo in tanti....il potere è dalla nostra parte, ma quei pochi al potere riescono sempre a farvelo dimenticare. Questi pochi sono riusciti a farvi credere che non avete neanche il potere di voto, o che questo non vale nulla dato che ormai votare uno o l'altro politico non fa differenza. Sono riusciti a togliervi di mano l'arma di difesa.

Se non si reagisce con le poche, ma importantissime armi che si hanno a disposizione non si fa null'altro che dichiarare sconfitta, si dichiara chiaramente di accettare il ruolo di zerbino e di schiavo.
Svegliaaaaaaa.

Scusate lo sfogo.

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